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1 Corinzi 10

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  Westcott-Hort (Greco),

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VersoNuova Riveduta 1994
1Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, passarono tutti attraverso il mare,
2furono tutti battezzati nella nuvola e nel mare, per essere di Mosè;
3mangiarono tutti lo stesso cibo spirituale,
4bevvero tutti la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che li seguiva; e questa roccia era Cristo.
5Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque: infatti furono abbattuti nel deserto.
6Or queste cose avvennero per servire da esempio a noi, affinché non siamo bramosi di cose cattive, come lo furono costoro,
7e perché non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto è scritto: «Il popolo si sedette per mangiare e bere, poi si alzò per divertirsi».
8Non fornichiamo come alcuni di loro fornicarono e ne caddero, in un giorno solo, ventitremila.
9Non tentiamo il Signore, come alcuni di loro lo tentarono, e perirono, morsi dai serpenti.
10Non mormorate, come alcuni di loro mormorarono, e perirono colpiti dal distruttore.
11Ora, queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche.
12Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere.
13Nessuna tentazione vi ha còlti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare.
14Perciò, miei cari, fuggite l'idolatria.
15Io parlo come a persone intelligenti; giudicate voi su quel che dico.
16Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse la comunione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse la comunione con il corpo di Cristo?
17Siccome vi è un unico pane, noi, che siamo molti, siamo un corpo unico, perché partecipiamo tutti a quell'unico pane.
18Guardate l'Israele secondo la carne: quelli che mangiano i sacrifici non hanno forse comunione con l'altare?
19Che cosa sto dicendo? Che la carne sacrificata agli idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa?
20Tutt'altro; io dico che le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai demòni e non a Dio; ora io non voglio che abbiate comunione con i demòni.
21Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni.
22O vogliamo forse provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?
23Ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa edifica.
24Nessuno cerchi il proprio vantaggio, ma ciascuno cerchi quello degli altri.
25Mangiate di tutto quello che si vende al mercato, senza fare inchieste per motivo di coscienza;
26perché al Signore appartiene la terra e tutto quello che essa contiene.
27Se qualcuno dei non credenti v'invita, e voi volete andarci, mangiate di tutto quello che vi è posto davanti, senza fare inchieste per motivo di coscienza.
28Ma se qualcuno vi dice: «Questa è carne di sacrifici», non ne mangiate per riguardo a colui che vi ha avvertito e per riguardo alla coscienza;
29alla coscienza, dico, non tua, ma di quell'altro; infatti, perché sarebbe giudicata la mia libertà dalla coscienza altrui?
30Se io mangio di una cosa con rendimento di grazie, perché sarei biasimato per quello di cui io rendo grazie?
31Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio.
32Non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla chiesa di Dio;
33così come anch'io compiaccio a tutti in ogni cosa, cercando non l'utile mio ma quello dei molti, perché siano salvati.







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