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Geremia 27

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  

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VersoNuova Riveduta 1994
1Nel principio del regno di Ioiachim, figlio di Giosia, re di Giuda, questa parola fu rivolta dal SIGNORE a Geremia in questi termini:
2Così mi ha detto il SIGNORE: «Fatti delle catene e dei gioghi, e mettiteli sul collo;
3poi mandali al re di Edom, al re di Moab, al re dei figli di Ammon, al re di Tiro e al re di Sidone, mediante gli ambasciatori che sono venuti a Gerusalemme da Sedechia, re di Giuda;
4ordina loro che dicano ai loro signori: "Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: 'Direte questo ai vostri signori:
5Io ho fatto la terra, gli uomini e gli animali che sono sulla faccia della terra, con la mia gran potenza e con il mio braccio steso; io do la terra a chi voglio.
6Ora io do tutti questi paesi in mano a Nabucodonosor, re di Babilonia, mio servitore; gli do pure gli animali della campagna perché gli siano sottomessi.
7Tutte le nazioni saranno sottomesse a lui, a suo figlio e al figlio di suo figlio, finché giunga il tempo anche per il suo paese; allora molte nazioni e grandi re lo ridurranno in schiavitù.
8La nazione o il regno che non vorrà sottomettersi a lui, a Nabucodonosor re di Babilonia, e non vorrà piegare il collo sotto il giogo del re di Babilonia, quella nazione io la punirò, dice il SIGNORE, con la spada, con la fame, con la peste, finché io non l'abbia sterminata per mano di lui.
9Voi dunque non ascoltate i vostri profeti, né i vostri indovini, né i vostri sognatori, né i vostri pronosticatori, né i vostri maghi che vi dicono: "Non sarete sottomessi al re di Babilonia!"
10Essi infatti vi profetizzano menzogna, per allontanarvi dal vostro paese, perché io vi cacci e voi periate.
11Ma la nazione che piegherà il suo collo sotto il giogo del re di Babilonia e gli sarà sottomessa, io la lascerò stare nel suo paese, dice il SIGNORE; ed essa lo coltiverà e vi abiterà'».
12Io parlai dunque a Sedechia, re di Giuda, secondo tutte queste parole, e dissi: «Piegate il collo sotto il giogo del re di Babilonia, sottomettetevi a lui e al suo popolo, e vivrete.
13Perché dovreste morire, tu e il tuo popolo, di spada, di fame e di peste, come il SIGNORE ha detto della nazione che non si lascerà sottomettere al re di Babilonia?
14Non date ascolto alle parole dei profeti che vi dicono: "Non sarete sottomessi al re di Babilonia!" perché vi profetizzano menzogna.
15Io infatti non li ho mandati, dice il SIGNORE; "ma profetizzano falsamente nel mio nome, perché io vi cacci, e voi periate: voi e i profeti che vi profetizzano"».
16Parlai pure ai sacerdoti e a tutto questo popolo, e dissi: «Così parla il SIGNORE: Non date ascolto alle parole dei vostri profeti i quali vi profetizzano, dicendo: "Ecco, gli arredi della casa del SIGNORE saranno tra poco riportati da Babilonia", perché vi profetizzano menzogna.
17Non date loro ascolto; sottomettetevi al re di Babilonia, e vivrete. Perché questa città dovrebbe essere ridotta in desolazione?
18Se sono profeti, e se la parola del SIGNORE è con loro, intercedano ora presso il SIGNORE degli eserciti perché gli arredi rimasti nella casa del SIGNORE, nella casa del re di Giuda e in Gerusalemme, non vadano a Babilonia.
19Perché così parla il SIGNORE degli eserciti riguardo alle colonne, al mare, alle basi e al resto degli arredi rimasti in questa città,
20e che non furono presi da Nabucodonosor, re di Babilonia, quando deportò da Gerusalemme a Babilonia Ieconia, figlio di Ioiachim, re di Giuda, e tutti i nobili di Giuda, e di Gerusalemme;
21così, dico, parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo agli arredi che rimangono nella casa del SIGNORE, nella casa del re di Giuda e in Gerusalemme:
22Saranno portati a Babilonia, e là rimarranno, finché io li cercherò, dice il SIGNORE, "e li farò risalire e ritornare in questo luogo"».







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