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Giobbe 23

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  

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VersoNuova Riveduta 1994
1Allora Giobbe rispose e disse:
2«Anche oggi il mio lamento è una rivolta, per quanto io cerchi di contenere il mio gemito.
3Oh, sapessi dove trovarlo! Potessi arrivare fino al suo trono!
4Esporrei la mia causa davanti a lui, riempirei d'argomenti la mia bocca.
5Saprei quel che mi risponderebbe, capirei quello che avrebbe da dirmi.
6Impiegherebbe tutta la sua forza per combattermi? No, egli mi ascolterebbe!
7Là troverebbe un uomo retto a discutere con lui, e sarei dal mio giudice assolto per sempre.
8Ma, ecco, se vado a oriente, egli non c'è; se a occidente non lo trovo;
9se a settentrione, quando vi opera, io non lo vedo; si nasconde egli a sud, io non lo scorgo.
10Ma la via che io batto egli la conosce; se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l'oro.
11Il mio piede ha seguito fedelmente le sue orme, mi sono tenuto sulla sua via senza deviare;
12non mi sono scostato dai comandamenti delle sue labbra, ho custodito nel mio cuore le parole della sua bocca.
13Ma la sua decisione è una; chi lo farà mutare? Quello che desidera, lo fa;
14egli eseguirà quel che di me ha decretato; di cose come queste ne ha molte in mente.
15Perciò davanti a lui io sono atterrito; quando ci penso, ho paura di lui.
16Dio mi ha tolto il coraggio, l'Onnipotente mi ha spaventato.
17Questo mi annienta; non le tenebre, non la fitta oscurità che mi ricopre.







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