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Giobbe 41

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  

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VersoNuova Riveduta 1994
1Prenderai forse il coccodrillo all'amo? Gli assicurerai la lingua con la corda?
2Gli passerai un giunco per le narici? Gli forerai le mascelle con l'uncino?
3Ti rivolgerà esso molte suppliche? Ti dirà delle parole dolci?
4Farà esso alleanza con te, perché tu lo prenda per sempre al tuo servizio?
5Scherzerai con lui come fosse un uccello? Lo attaccherai a un filo per divertire le tue ragazze?
6Ne trafficheranno forse i pescatori? Lo spartiranno essi fra i negozianti?
7Gli coprirai la pelle di frecce e la testa di ramponi?
8Mettigli un po' le mani addosso! «Ti ricorderai del combattimento e non ci tornerai!
9Ecco, è vana la speranza di chi lo assale; basta scorgerlo e uno soccombe.
10Nessuno è tanto ardito da provocarlo. E chi dunque oserà starmi di fronte?
11Chi mi ha anticipato qualcosa perché io glielo debba rendere? Sotto tutti i cieli, ogni cosa è mia.
12E non voglio tacere delle sue membra, della sua gran forza e della bellezza della sua armatura.
13Chi l'ha mai spogliato della sua corazza? Chi è penetrato fra la doppia fila dei suoi denti?
14Chi gli ha aperti i due battenti della gola? Intorno alla chiusura dei suoi denti sta il terrore.
15Superbe sono le file dei suoi scudi, strettamente uniti come da un sigillo.
16Uno tocca l'altro, tra loro non passa l'aria.
17Sono saldati assieme, si tengono stretti, sono inseparabili.
18I suoi starnuti danno sprazzi di luce; i suoi occhi sono come le palpebre dell'aurora.
19Dalla sua bocca partono vampate, ne sprizzano fuori scintille di fuoco.
20Dalle sue narici esce un fumo, come da una pentola che bolle o da una caldaia.
21L'alito suo accende i carboni, una fiamma gli esce dalla gola.
22Nel suo collo risiede la forza, davanti a lui si fugge terrorizzati.
23Compatte sono in lui le parti flosce della sua carne, gli stanno salde addosso, non si muovono.
24Il suo cuore è duro come il sasso, duro come la macina di sotto.
25Quando si rizza, tremano i più forti, e dalla paura sono fuori di sé.
26Invano lo si attacca con la spada; a nulla valgono lancia, giavellotto, corazza.
27Il ferro è per lui come paglia; il rame, come legno tarlato.
28La figlia dell'arco non lo mette in fuga; le pietre della fionda si mutano per lui in stoppia.
29Stoppia gli pare la mazza e ride del fremere della lancia.
30Il suo ventre è armato di punte acute, lascia come tracce d'erpice sul fango.
31Fa bollire l'abisso come una caldaia, del mare fa come un gran vaso da profumi.
32Si lascia dietro una scia di luce; l'abisso pare coperto di bianca chioma.
33Non c'è sulla terra chi lo domi; è stato fatto per non aver paura.
34Guarda in faccia tutto ciò che è eccelso, è re su tutte le belve più superbe».







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