Condividi

 

Giovanni 8

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  Westcott-Hort (Greco),

o semplicemente premere il tasto "Scegli la traduzione" per visualizzare le diverse versioni in parallelo.
VersoNuova Riveduta 1994
1Gesù andò al monte degli Ulivi.
2All'alba tornò nel tempio, e tutto il popolo andò da lui; ed egli, sedutosi, li istruiva.
3Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna còlta in adulterio; e, fattala stare in mezzo,
4gli dissero: «Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio.
5Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?»
6Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra.
7E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
8E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.
9Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo.
10Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: «Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?»
11Ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neppure io ti condanno; va' e non peccare più».]
12Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
13Allora i farisei gli dissero: «Tu testimoni di te stesso; la tua testimonianza non è vera».
14Gesù rispose loro: «Anche se io testimonio di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove son venuto e dove vado; ma voi non sapete da dove io vengo né dove vado.
15Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.
16Anche se giudico, il mio giudizio è veritiero, perché non sono solo, ma sono io con il Padre che mi ha mandato.
17D'altronde nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è vera.
18Or sono io a testimoniare di me stesso, e anche il Padre che mi ha mandato testimonia di me».
19Essi perciò gli dissero: «Dov'è tuo Padre?» Gesù rispose: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
20Queste parole disse Gesù nella sala del tesoro, insegnando nel tempio; e nessuno lo arrestò, perché l'ora sua non era ancora venuta.
21Egli dunque disse loro di nuovo: «Io me ne vado e voi mi cercherete e morirete nel vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire».
22Perciò i Giudei dicevano: «S'ucciderà forse, poiché dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?»
23Egli diceva loro: «Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo.
24Perciò vi ho detto che morirete nei vostri peccati; perché se non credete che io sono, morirete nei vostri peccati».
25Allora gli domandarono: «Chi sei tu?» Gesù rispose loro: «Sono per l'appunto quel che vi dico.
26Ho molte cose da dire e da giudicare sul conto vostro; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udite da lui, le dico al mondo».
27Essi non capirono che egli parlava loro del Padre.
28Gesù dunque disse loro: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che io sono, e che non faccio nulla da me, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato.
29E colui che mi ha mandato è con me; egli non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli piacciono».
30Mentre egli parlava così, molti credettero in lui.
31Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli;
32conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».
33Essi gli risposero: «Noi siamo discendenti d'Abraamo, e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: "Voi diverrete liberi"?»
34Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.
35Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre.
36Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi.
37So che siete discendenti d'Abraamo; ma cercate di uccidermi, perché la mia parola non penetra in voi.
38Io dico quel che ho visto presso il Padre mio; e voi pure fate le cose che avete udite dal padre vostro».
39Essi gli risposero: «Nostro padre è Abraamo». Gesù disse loro: «Se foste figli di Abraamo, fareste le opere di Abraamo;
40ma ora cercate di uccidermi, perché vi ho detto la verità che ho udita da Dio; Abraamo non fece così.
41Voi fate le opere del padre vostro». Essi gli dissero: «Noi non siamo nati da fornicazione; abbiamo un solo Padre: Dio».
42Gesù disse loro: «Se Dio fosse vostro Padre, mi amereste, perché io sono proceduto e vengo da Dio; infatti io non son venuto da me, ma è lui che mi ha mandato.
43Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola.
44Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.
45A me, perché io dico la verità, voi non credete.
46Chi di voi mi convince di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?
47Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio».
48I Giudei gli risposero: «Non diciamo noi con ragione che sei un Samaritano e che hai un demonio?»
49Gesù replicò: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate.
50Io non cerco la mia gloria; v'è uno che la cerca e che giudica.
51In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte».
52I Giudei gli dissero: «Ora sappiamo che tu hai un demonio. Abraamo e i profeti sono morti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte".
53Sei tu forse maggiore del padre nostro Abraamo il quale è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?»
54Gesù rispose: «Se io glorifico me stesso, la mia gloria è nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, che voi dite essere vostro Dio,
55e non l'avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo, sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola.
56Abraamo, vostro padre, ha gioito nell'attesa di vedere il mio giorno; e l'ha visto, e se n'è rallegrato».
57I Giudei gli dissero: «Tu non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abraamo?»
58Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono».
59Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.







Informazioni sul Copyright