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Luca 10

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VersoNuova Riveduta 1994
1Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dov'egli stesso stava per andare.
2E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse.
3Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi.
4Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via.
5In qualunque casa entriate, dite prima: "Pace a questa casa!"
6Se vi è lì un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a voi.
7Rimanete in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno del suo salario. Non passate di casa in casa.
8In qualunque città entriate, se vi ricevono, mangiate ciò che vi sarà messo davanti,
9guarite i malati che ci saranno e dite loro: "Il regno di Dio si è avvicinato a voi".
10Ma in qualunque città entriate, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite:
11Perfino la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scotiamo contro di voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi.
12Io vi dico che in quel giorno la sorte di Sodoma sarà più tollerabile della sorte di quella città.
13«Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da tempo si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio e sedendo nella cenere.
14Perciò, nel giorno del giudizio, la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra.
15E tu, Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all'Ades.
16Chi ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me, e chi rifiuta me rifiuta Colui che mi ha mandato».
17Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome».
18Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore.
19Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male.
20Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
21In quella stessa ora, Gesù, mosso dallo Spirito Santo, esultò e disse: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli! Sì, Padre, perché così ti è piaciuto!
22Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno sa chi è il Figlio, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo».
23E, rivolgendosi ai discepoli, disse loro privatamente: «Beati gli occhi che vedono quello che voi vedete!
24Perché vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere quello che voi vedete, e non l'hanno visto; e udire quello che voi udite, e non l'hanno udito».
25Ed ecco, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova, e gli disse: «Maestro, che devo fare per ereditar la vita eterna?»
26Gesù gli disse: «Nella legge che cosa sta scritto? Come leggi?»
27Egli rispose: «Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso».
28Gesù gli disse: «Hai risposto esattamente; fa' questo, e vivrai».
29Ma egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?»
30Gesù rispose: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté nei briganti che lo spogliarono, lo ferirono e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
31Per caso un sacerdote scendeva per quella stessa strada; e lo vide, ma passò oltre dal lato opposto.
32Così pure un Levita, giunto in quel luogo, lo vide, ma passò oltre dal lato opposto.
33Ma un samaritano che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe pietà;
34avvicinatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui.
35Il giorno dopo, presi due denari, li diede all'oste e gli disse: "Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, te lo rimborserò al mio ritorno".
36Quale di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che s'imbatté nei ladroni?»
37Quegli rispose: «Colui che gli usò misericordia». Gesù gli disse: «Va', e fa' anche tu la stessa cosa».
38Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
39Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
40Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: «Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti».
41Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
42Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta».







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