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Luca 19

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VersoNuova Riveduta 1994
1Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città.
2Un uomo, di nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco,
3cercava di vedere chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura.
4Allora per vederlo, corse avanti, e salì sopra un sicomoro, perché egli doveva passare per quella via.
5Quando Gesù giunse in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: «Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua».
6Egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia.
7Veduto questo, tutti mormoravano, dicendo: «È andato ad alloggiare in casa di un peccatore!»
8Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo».
9Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio d'Abraamo;
10perché il Figlio dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto».
11Mentre essi ascoltavano queste cose, Gesù aggiunse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio stesse per manifestarsi immediatamente.
12Disse dunque: «Un uomo nobile se ne andò in un paese lontano per ricevere l'investitura di un regno e poi tornare.
13Chiamati a sé dieci suoi servi, diede loro dieci mine e disse loro: "Fatele fruttare fino al mio ritorno".
14Or i suoi concittadini l'odiavano e gli mandarono dietro degli ambasciatori per dire: "Non vogliamo che costui regni su di noi".
15Quando egli fu tornato, dopo aver ricevuto l'investitura del regno, fece venire quei servi ai quali aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ognuno avesse guadagnato mettendolo a frutto.
16Si presentò il primo e disse: "Signore, la tua mina ne ha fruttate altre dieci".
17Il re gli disse: "Va bene, servo buono; poiché sei stato fedele nelle minime cose, abbi potere su dieci città".
18Poi venne il secondo, dicendo: "La tua mina, Signore, ha fruttato cinque mine".
19Egli disse anche a questo: "E tu sii a capo di cinque città".
20Poi ne venne un altro che disse: "Signore, ecco la tua mina che ho tenuta nascosta in un fazzoletto,
21perché ho avuto paura di te che sei uomo duro; tu prendi quello che non hai depositato, e mieti quello che non hai seminato".
22Il re gli disse: "Dalle tue parole ti giudicherò, servo malvagio! Tu sapevi che io sono un uomo duro, che prendo quello che non ho depositato e mieto quello che non ho seminato;
23perché non hai messo il mio denaro in banca, e io, al mio ritorno, lo avrei riscosso con l'interesse?"
24Poi disse a coloro che erano presenti: "Toglietegli la mina e datela a colui che ha dieci mine".
25Essi gli dissero: "Signore, egli ha dieci mine!"
26Io vi dico che a chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
27E quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro, conduceteli qui e uccideteli in mia presenza"».
28Dette queste cose, Gesù andava avanti, salendo a Gerusalemme.
29Come fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto degli Ulivi, mandò due discepoli, dicendo:
30«Andate nella borgata di fronte, nella quale, entrando, troverete un puledro legato, su cui non è mai salito nessuno; slegatelo e conducetelo qui da me.
31Se qualcuno vi domanda perché lo slegate, direte così: "Il Signore ne ha bisogno"».
32E quelli che erano stati mandati partirono e trovarono tutto come egli aveva detto loro.
33Mentre essi slegavano il puledro, i suoi padroni dissero loro: «Perché slegate il puledro?»
34Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
35E lo condussero a Gesù; e, gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù.
36Mentre egli avanzava stendevano i loro mantelli sulla via.
37Quando fu vicino alla città, alla discesa del monte degli Ulivi, tutta la folla dei discepoli, con gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutte le opere potenti che avevano viste,
38dicendo: «Benedetto il Re che viene nel nome del Signore; pace in cielo e gloria nei luoghi altissimi!»
39Alcuni farisei, tra la folla, gli dissero: «Maestro, sgrida i tuoi discepoli!»
40Ma egli rispose: «Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno».
41Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo:
42«Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi.
43Poiché verranno su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte;
44abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata».
45Poi, entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori,
46dicendo loro: «Sta scritto: "La mia casa sarà una casa di preghiera", ma voi ne avete fatto un covo di ladri».
47Ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi e i notabili del popolo cercavano di farlo morire;
48ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo, ascoltandolo, pendeva dalle sue labbra.







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