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Luca 22

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  Westcott-Hort (Greco),

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VersoNuova Riveduta 1994
1La festa degli Azzimi, detta la Pasqua, si avvicinava;
2e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, ma temevano il popolo.
3Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero dei dodici.
4Egli andò a conferire con i capi dei sacerdoti e i capitani sul modo di consegnarlo nelle loro mani.
5Essi si rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro.
6Egli fu d'accordo e cercava l'occasione buona per consegnare loro Gesù di nascosto alla folla.
7Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva sacrificare la Pasqua.
8Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: «Andate a prepararci la cena pasquale, affinché la mangiamo».
9Essi gli chiesero: «Dove vuoi che la prepariamo?»
10Ed egli rispose loro: «Quando sarete entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua; seguitelo nella casa dove egli entrerà.
11E dite al padrone di casa: "Il Maestro ti manda a dire: Dov'è la stanza nella quale mangerò la Pasqua con i miei discepoli?"
12Ed egli vi mostrerà, al piano di sopra, una grande sala ammobiliata; qui apparecchiate».
13Essi andarono e trovarono com'egli aveva detto loro e prepararono la Pasqua.
14Quando giunse l'ora, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui.
15Egli disse loro: «Ho vivamente desiderato di mangiare questa Pasqua con voi, prima di soffrire;
16poiché io vi dico che non la mangerò più, finché sia compiuta nel regno di Dio».
17E, preso un calice, rese grazie e disse: «Prendete questo e distribuitelo fra di voi;
18perché io vi dico che ormai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio».
19Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».
20Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi.
21«Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me sulla tavola.
22Perché il Figlio dell'uomo, certo, se ne va, come è stabilito; ma guai a quell'uomo per mezzo del quale egli è tradito!»
23Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri chi sarebbe mai, tra di loro, a far questo.
24Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse considerato il più grande.
25Ma egli disse loro: «I re delle nazioni le signoreggiano, e quelli che le sottomettono al loro dominio sono chiamati benefattori.
26Ma per voi non dev'essere così; anzi il più grande tra di voi sia come il più piccolo, e chi governa come colui che serve.
27Perché, chi è più grande, colui che è a tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve.
28Or voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;
29e io dispongo che vi sia dato un regno, come il Padre mio ha disposto che fosse dato a me,
30affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d'Israele.
31«Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;
32ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli».
33Pietro gli disse: «Signore, sono pronto ad andare con te in prigione e alla morte».
34E Gesù: «Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi».
35Poi disse loro: «Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da viaggio e senza calzari, vi è forse mancato qualcosa?» Essi risposero: «Niente». Ed egli disse loro:
36«Ma ora, chi ha una borsa, la prenda; così pure una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una.
37Perché io vi dico che in me dev'essere adempiuto ciò che è scritto: "Egli è stato contato tra i malfattori". Infatti, le cose che si riferiscono a me, stanno per compiersi».
38Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade!» Ma egli disse loro: «Basta!»
39Poi, uscito, andò, come al solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono.
40Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate di non entrare in tentazione».
41Egli si staccò da loro circa un tiro di sasso e postosi in ginocchio pregava, dicendo:
42«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta».
43[Allora gli apparve un angelo dal cielo per rafforzarlo.
44Ed essendo in agonia, egli pregava ancor più intensamente; e il suo sudore diventò come grosse gocce di sangue che cadevano in terra.]
45E, dopo aver pregato, si alzò, andò dai discepoli e li trovò addormentati per la tristezza,
46e disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, affinché non entriate in tentazione».
47Mentre parlava ancora, ecco una folla; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si avvicinò a Gesù per baciarlo.
48Ma Gesù gli disse: «Giuda, tradisci il Figlio dell'uomo con un bacio?»
49Quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per succedere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?»
50E uno di loro percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l'orecchio destro.
51Ma Gesù intervenne e disse: «Lasciate, basta!» E, toccato l'orecchio di quell'uomo, lo guarì.
52Gesù disse ai capi dei sacerdoti, ai capitani del tempio e agli anziani che erano venuti contro di lui: «Siete usciti con spade e bastoni, come contro un brigante!
53Mentre ero ogni giorno con voi nel tempio, non mi avete mai messo le mani addosso; ma questa è l'ora vostra, questa è la potenza delle tenebre».
54Dopo averlo arrestato, lo portarono via e lo condussero nella casa del sommo sacerdote; e Pietro seguiva da lontano.
55Essi accesero un fuoco in mezzo al cortile, sedendovi intorno. Pietro si sedette in mezzo a loro.
56Una serva, vedendo Pietro seduto presso il fuoco, lo guardò fisso e disse: «Anche costui era con Gesù».
57Ma egli negò, dicendo: «Donna, non lo conosco».
58E poco dopo, un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di quelli». Ma Pietro rispose: «No, uomo, non lo sono».
59Trascorsa circa un'ora, un altro insisteva, dicendo: «Certo, anche questi era con lui, poiché è Galileo».
60Ma Pietro disse: «Uomo, io non so quello che dici». E subito, mentre parlava ancora, il gallo cantò.
61E il Signore, voltatosi, guardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detta: «Oggi, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte».
62E, andato fuori, pianse amaramente.
63Gli uomini che tenevano Gesù, lo schernivano percotendolo;
64poi lo bendarono e gli domandavano: «Indovina, profeta! Chi ti ha percosso?»
65E dicevano molte altre cose contro di lui, bestemmiando.
66Appena fu giorno, gli anziani del popolo, i capi dei sacerdoti e gli scribi si riunirono, e lo condussero nel loro sinedrio, dicendo:
67«Se tu sei il Cristo, diccelo». Ma egli disse loro: «Anche se ve lo dicessi, non credereste;
68e se io vi facessi delle domande, non rispondereste.
69Ma da ora in avanti il Figlio dell'uomo sarà seduto alla destra della potenza di Dio».
70E tutti dissero: «Sei tu, dunque, il Figlio di Dio?» Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono».
71E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? Lo abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».







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