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Marco 14

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VersoNuova Riveduta 1994
1Mancavano due giorni alla Pasqua e alla festa degli Azzimi; i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di prendere Gesù con inganno e ucciderlo;
2infatti dicevano: «Non durante la festa, perché non vi sia qualche tumulto di popolo».
3Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò l'olio sul capo.
4Alcuni, indignatisi, dicevano tra di loro: «Perché si è fatto questo spreco d'olio?
5Si poteva vendere quest'olio per più di trecento denari, e darli ai poveri». Ed erano irritati contro di lei.
6Ma Gesù disse: «Lasciatela stare! Perché le date noia? Ha fatto un'azione buona verso di me.
7Poiché i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre.
8Lei ha fatto ciò che poteva; ha anticipato l'unzione del mio corpo per la sepoltura.
9In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di lei».
10Giuda Iscariot, uno dei dodici, andò dai capi dei sacerdoti con lo scopo di consegnar loro Gesù.
11Essi, dopo averlo ascoltato, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Perciò egli cercava il modo opportuno per consegnarlo.
12Il primo giorno degli Azzimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: «Dove vuoi che andiamo a prepararti la cena pasquale?»
13Egli mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate in città, e vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua; seguitelo;
14dove entrerà, dite al padrone di casa: "Il Maestro dice: Dov'è la stanza in cui mangerò la Pasqua con i miei discepoli?"
15Egli vi mostrerà di sopra una grande sala ammobiliata e pronta; lì apparecchiate per noi».
16I discepoli andarono, giunsero nella città e trovarono come egli aveva detto loro; e prepararono per la Pasqua.
17Quando fu sera, giunse Gesù con i dodici.
18Mentre erano a tavola e mangiavano, Gesù disse: «In verità io vi dico che uno di voi, che mangia con me, mi tradirà».
19Essi cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: «Sono forse io?»
20Egli disse loro: «È uno dei dodici, che intinge con me nel piatto.
21Certo il Figlio dell'uomo se ne va, com'è scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per quell'uomo se non fosse mai nato!»
22Mentre mangiavano, Gesù prese del pane; detta la benedizione, lo spezzò, lo diede loro e disse: «Prendete, questo è il mio corpo».
23Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero.
24Poi Gesù disse: «Questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per molti.
25In verità vi dico che non berrò più del frutto della vigna fino al giorno che lo berrò nuovo nel regno di Dio».
26Dopo che ebbero cantato gli inni, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
27Gesù disse loro: «Voi tutti sarete scandalizzati perché è scritto: "Io percoterò il pastore e le pecore saranno disperse".
28Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea».
29Allora Pietro gli disse: «Quand'anche tutti fossero scandalizzati, io però non lo sarò!»
30Gesù gli disse: «In verità ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte».
31Ma egli diceva più fermamente ancora: «Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano pure tutti gli altri.
32Poi giunsero in un podere detto Getsemani, ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedete qui finché io abbia pregato».
33Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato.
34E disse loro: «L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate».
35Andato un po' più avanti, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell'ora passasse oltre da lui.
36Diceva: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi».
37Poi venne, li trovò che dormivano e disse a Pietro: «Simone! Dormi? Non sei stato capace di vegliare un'ora sola?
38Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole».
39Di nuovo andò e pregò, dicendo le medesime parole.
40E, tornato di nuovo, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano appesantiti; e non sapevano che rispondergli.
41Venne la terza volta e disse loro: «Dormite pure, ormai, e riposatevi! Basta! L'ora è venuta: ecco, il Figlio dell'uomo è consegnato nelle mani dei peccatori.
42Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino».
43In quell'istante, mentre Gesù parlava ancora, arrivò Giuda, uno dei dodici, e insieme a lui una folla con spade e bastoni, inviata da parte dei capi dei sacerdoti, degli scribi e degli anziani.
44Colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; pigliatelo e portatelo via sicuramente».
45Appena giunse, subito si accostò a lui e disse: «Maestro!» e lo baciò.
46Allora quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono.
47Ma uno di quelli che erano lì presenti, tratta la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise l'orecchio.
48Gesù, rivolto a loro, disse: «Siete usciti con spade e bastoni come per prendere un brigante.
49Ogni giorno ero in mezzo a voi insegnando nel tempio e voi non mi avete preso; ma questo è avvenuto affinché le Scritture fossero adempiute».
50Allora tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.
51Un giovane lo seguiva, coperto soltanto con un lenzuolo; e lo afferrarono;
52ma egli, lasciando andare il lenzuolo, se ne fuggì nudo.
53Condussero Gesù davanti al sommo sacerdote; e si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi.
54Pietro, che lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote, stava lì seduto con le guardie e si scaldava al fuoco.
55I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche testimonianza contro Gesù per farlo morire; ma non ne trovavano.
56Molti deponevano il falso contro di lui; ma le testimonianze non erano concordi.
57E alcuni si alzarono e testimoniarono falsamente contro di lui dicendo:
58«Noi l'abbiamo udito mentre diceva: "Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo, e in tre giorni ne ricostruirò un altro, non fatto da mani d'uomo"».
59Ma neppure così la loro testimonianza era concorde.
60Allora il sommo sacerdote, alzatosi in piedi nel mezzo, domandò a Gesù: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?»
61Ma egli tacque e non rispose nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?»
62Gesù disse: «Io sono; e vedrete il Figlio dell'uomo, seduto alla destra della Potenza, venire sulle nuvole del cielo».
63Il sommo sacerdote si stracciò le vesti e disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?
64Voi avete udito la bestemmia. Che ve ne pare?» Tutti lo condannarono come reo di morte.
65Alcuni cominciarono a sputargli addosso; poi gli coprirono la faccia e gli davano dei pugni dicendo: «Indovina, profeta!» E le guardie si misero a schiaffeggiarlo.
66Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle serve del sommo sacerdote;
67e, veduto Pietro che si scaldava, lo guardò bene in viso e disse: «Anche tu eri con Gesù Nazareno».
68Ma egli negò dicendo: «Non so, né capisco quello che tu dici». Poi andò fuori nell'atrio [e il gallo cantò].
69La serva, vedutolo, cominciò di nuovo a dire ai presenti: «Costui è uno di quelli». Ma lui lo negò di nuovo.
70E ancora, poco dopo, coloro che erano lì dicevano a Pietro: «Certamente tu sei uno di quelli, anche perché sei Galileo».
71Ma egli prese a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo di cui parlate».
72E subito, per la seconda volta, il gallo cantò. Allora Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detta: «Prima che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte». E si abbandonò al pianto.







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