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Marco 3

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
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VersoNuova Riveduta 1994
1Poi entrò di nuovo nella sinagoga; là stava un uomo che aveva la mano paralizzata.
2E l'osservavano per vedere se lo avrebbe guarito in giorno di sabato, per poterlo accusare.
3Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati là nel mezzo!»
4Poi domandò loro: «È permesso, in un giorno di sabato, fare del bene o fare del male? Salvare una persona o ucciderla?» Ma quelli tacevano.
5Allora Gesù, guardatili tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza del loro cuore, disse all'uomo: «Stendi la mano!» Egli la stese, e la sua mano tornò sana.
6I farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli erodiani contro di lui, per farlo morire.
7Poi Gesù si ritirò con i suoi discepoli verso il mare; e dalla Galilea una gran folla lo seguì;
8e dalla Giudea, da Gerusalemme, dalla Idumea e da oltre il Giordano e dai dintorni di Tiro e di Sidone una gran folla, udendo quante cose egli faceva, andò da lui.
9Egli disse ai suoi discepoli che gli tenessero sempre pronta una barchetta, per non farsi pigiare dalla folla.
10Perché, avendone guariti molti, tutti quelli che avevano qualche malattia gli si precipitavano addosso per toccarlo.
11E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gettavano davanti a lui e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!»
12Ed egli ordinava loro con insistenza di non rivelare la sua identità.
13Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quelli che egli volle, ed essi andarono da lui.
14Ne costituì dodici per tenerli con sé
15e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
16Costituì dunque i dodici, cioè: Simone, al quale mise nome Pietro;
17Giacomo, figlio di Zebedeo e Giovanni, fratello di Giacomo, ai quali pose nome Boanerges, che vuol dire figli del tuono;
18Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo
19e Giuda Iscariot, quello che poi lo tradì.
20Poi entrò in una casa e la folla si radunò di nuovo, così che egli e i suoi non potevano neppure mangiare.
21I suoi parenti, udito ciò, vennero per prenderlo, perché dicevano: «È fuori di sé».
22Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Egli ha Belzebù, e scaccia i demòni con l'aiuto del principe dei demòni».
23Ma egli, chiamatili a sé, diceva loro in parabole: «Come può Satana scacciare Satana?
24Se un regno è diviso in parti contrarie, quel regno non può durare.
25Se una casa è divisa in parti contrarie, quella casa non potrà reggere.
26Se dunque Satana insorge contro sé stesso ed è diviso, non può reggere, ma deve finire.
27D'altronde nessuno può entrare nella casa dell'uomo forte e rubargli le sue masserizie, se prima non avrà legato l'uomo forte; soltanto allora gli saccheggerà la casa.
28In verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita;
29ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma è reo di un peccato eterno».
30Egli parlava così perché dicevano: «Ha uno spirito immondo».
31Giunsero sua madre e i suoi fratelli; e, fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare.
32Una folla gli stava seduta intorno, quando gli fu detto: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle là fuori che ti cercano».
33Egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?»
34Girando lo sguardo su coloro che gli sedevano intorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!
35Chiunque avrà fatto la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre».







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