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Matteo 14

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
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VersoNuova Riveduta 1994
1In quel tempo Erode il tetrarca udì la fama di Gesù,
2e disse ai suoi servitori: «Costui è Giovanni il battista! Egli è risuscitato dai morti; perciò agiscono in lui le potenze miracolose».
3Perché Erode, fatto arrestare Giovanni, lo aveva incatenato e messo in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello;
4perché Giovanni gli diceva: «Non ti è lecito averla».
5E benché desiderasse farlo morire, temette la folla che lo considerava un profeta.
6Mentre si celebrava il compleanno di Erode, la figlia di Erodiada ballò nel convito e piacque a Erode;
7ed egli promise con giuramento di darle tutto quello che avrebbe richiesto.
8Ella, spintavi da sua madre, disse: «Dammi qui, su un piatto, la testa di Giovanni il battista».
9Il re ne fu rattristato ma, a motivo dei giuramenti e degli invitati, comandò che le fosse data,
10e mandò a decapitare Giovanni in prigione.
11La sua testa fu portata su un piatto e data alla fanciulla, che la portò a sua madre.
12E i discepoli di Giovanni andarono a prenderne il corpo e lo seppellirono; poi vennero a informare Gesù.
13Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; le folle, saputolo, lo seguirono a piedi dalle città.
14Gesù, smontato dalla barca, vide una gran folla; ne ebbe compassione e ne guarì gli ammalati.
15Facendosi sera, i suoi discepoli si avvicinarono a lui e gli dissero: «Il luogo è deserto e l'ora è già passata; lascia dunque andare la folla nei villaggi a comprarsi da mangiare».
16Ma Gesù disse loro: «Non hanno bisogno di andarsene; date loro voi da mangiare!»
17Essi gli risposero: «Non abbiamo qui altro che cinque pani e due pesci».
18Egli disse: «Portatemeli qua».
19Dopo aver ordinato alla folla di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi verso il cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alla folla.
20Tutti mangiarono e furono sazi; e si portarono via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene.
21E quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, oltre alle donne e ai bambini.
22Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, mentre egli avrebbe congedato la gente.
23Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo.
24Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde, perché il vento era contrario.
25Ma alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro, camminando sul mare.
26E i discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: «È un fantasma!» E dalla paura gridarono.
27Ma subito Gesù parlò loro e disse: «Coraggio, sono io; non abbiate paura!»
28Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull'acqua».
29Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull'acqua e andò verso Gesù.
30Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!»
31Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?»
32E, quando furono saliti sulla barca, il vento si calmò.
33Allora quelli che erano nella barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Veramente tu sei Figlio di Dio!»
34Passati all'altra riva, vennero nel paese di Gennesaret.
35E la gente di quel luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia per tutto il paese all'intorno, e gli presentarono tutti i malati,
36e lo pregavano che lasciasse loro toccare almeno il lembo della sua veste; e tutti quelli che lo toccarono furono guariti.







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