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Matteo 20

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  Westcott-Hort (Greco),

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VersoNuova Riveduta 1994
1«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale, sul far del giorno, uscì a prendere a giornata degli uomini per lavorare la sua vigna.
2Si accordò con i lavoratori per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna.
3Uscì di nuovo verso l'ora terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati,
4e disse loro: "Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che sarà giusto". Ed essi andarono.
5Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso.
6Uscito verso l'undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?"
7Essi gli dissero: "Perché nessuno ci ha presi a giornata". Egli disse loro: "Andate anche voi nella vigna".
8Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i lavoratori e dà loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi".
9Allora vennero quelli dell'undicesima ora e ricevettero un denaro ciascuno.
10Venuti i primi, pensavano di ricevere di più; ma ebbero anch'essi un denaro per ciascuno.
11Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo:
12Questi ultimi hanno fatto un'ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo.
13Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, non ti faccio alcun torto; non ti sei accordato con me per un denaro?
14Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare a quest'ultimo quanto a te.
15Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?"
16Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi».
17Poi Gesù, mentre saliva verso Gerusalemme, prese da parte i dodici; e strada facendo, disse loro:
18«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli scribi; essi lo condanneranno a morte
19e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito, flagellato e crocifisso; e il terzo giorno risusciterà».
20Allora la madre dei figli di Zebedeo si avvicinò a Gesù con i suoi figli, prostrandosi per fargli una richiesta.
21Ed egli le domandò: «Che vuoi?» Ella gli disse: «Di' che questi miei due figli siedano l'uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra, nel tuo regno».
22Gesù rispose: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere?» Essi gli dissero: «Sì, lo possiamo».
23Egli disse loro: «Voi certo berrete il mio calice; ma quanto al sedersi alla mia destra e alla mia sinistra, non sta a me concederlo, ma sarà dato a quelli per cui è stato preparato dal Padre mio».
24I dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli.
25Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «Voi sapete che i prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i grandi le sottomettono al loro dominio.
26Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore;
27e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo;
28appunto come il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».
29Mentre uscivano da Gerico, una folla lo seguì.
30E due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!»
31Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!»
32Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?»
33Ed essi: «Signore, che i nostri occhi si aprano».
34Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell'istante ricuperarono la vista e lo seguirono.







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