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Salmi 144

Questo capitolo in altre versioni bibliche:
La Bibbia Riveduta,  Giovanni Diodati,  Vulgate (Latino),  King James(Inglese),  

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VersoNuova Riveduta 1994
1Salmo di Davide. Benedetto sia il SIGNORE, la mia ròcca, che addestra le mie mani al combattimento e le mie dita alla battaglia;
2egli è il mio benefattore e la mia fortezza, il mio alto riparo e il mio liberatore, il mio scudo, colui nel quale mi rifugio, che mi rende soggetto il mio popolo.
3SIGNORE, che cos'è l'uomo, perché te ne prenda cura? O il figlio dell'uomo perché tu ne tenga conto?
4L'uomo è simile a un soffio, i suoi giorni son come l'ombra che passa.
5SIGNORE, abbassa i tuoi cieli e scendi; tocca i monti e fa' che fumino.
6Fa' guizzare il lampo e disperdi i miei nemici. Lancia le tue frecce e mettili in fuga.
7Tendi le tue mani dall'alto, salvami e liberami dalle grandi acque, dalla mano degli stranieri,
8la cui bocca dice menzogne e la cui destra giura il falso.
9O Dio, ti canterò un nuovo cantico; sul saltèrio a dieci corde salmeggerò a te,
10che dai la vittoria ai re, che liberi il tuo servo Davide dalla spada micidiale.
11Salvami e liberami dalla mano degli stranieri, la cui bocca dice menzogne e la cui destra giura il falso.
12I nostri figli, nella loro gioventù, siano come piante novelle che crescono, e le nostre figlie come colonne scolpite per adornare un palazzo.
13I nostri granai siano pieni e forniscano ogni specie di beni. Le nostre greggi moltiplichino a migliaia e a decine di migliaia nelle nostre campagne.
14Le nostre giovenche siano feconde; e non vi sia breccia, né fuga, né grido nelle nostre piazze.
15Beato il popolo che è in tale stato, beato il popolo il cui Dio è il SIGNORE.







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